Sessantacinque nazioni hanno almeno un "bean to bar" con Fbm!

by Umberto - domenica 10 dicembre 2017

Sessantacinque nazioni hanno almeno un "bean to bar" con Fbm!

Il bean to bar nel mondo non è più una "moda" come molti credevano. Non è nemmeno un movimento anacronistico ed anti-ciclico come altri pensavano. In un momento storico nel quale la chimica è sempre più presente all'interno del "food" e non sempre lo è soltanto per tutelare il consumatore, c'è sempre più bisogno della sana e storica qualità dell' artigiano. Vero che fino a qualche decennio fa, in Europa e nell'Occidente,esistevano i cioccolatieri artigianali che trasformavano il cacao in cioccolato e che poi sono stati costretti a cedere il passo alle grandi multinazionali ed è anche vero che, ancora oggi, moltissimi "cioccolatieri" artigianali non conoscono nemmeno il sapore del cacao tostato ed utilizzano il cioccolato che prendono da una confezione già pronta e prodotta industrialmente. Ma se dopo così pochi anni, Fbm è arrivata a coprire tutti i continenti e ben 65 nazioni con la propria linea dedicata al cioccolato "bean to bar" , significa che il valore aggiunto dell'artigiano nei confronti dei propri clienti è vincente perchè risulta essere un creatore di trasparenza  e professionalità. Il consumatore è spesso spaventato dal non conoscere esattamente cosa sta mangiando ed ha bisogno sempre di più di sicurezze. Il consumatore vuole sapere e vedere da dove arriva ciò che mangia e che storia o percorso ha ciò che mangia. L'artigiano del bean to bar ha tutte le risposte per il cioccolato.


 

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